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Tutto chiaro, anzi no

News sindacali 2 - 3 ore 18 min fa
«Disciplina e onore» non sono ciance per nostalgici, autoritari o militaristi. Sono le due parole chiave dell’articolo 54, secondo comma, della Costituzione della Repubblica Italiana: «I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina e onore». Questa norma non ha bisogno di interpretazioni, non necessita di altre norme di rango inferiore per essere attuata. Va semplicemente onorata, per restare in tema. Ma così semplice non dev’essere, a giudicare da quello che ci tocca raccontare nel pieno di questa torrida estate, per di più pandemica.
L’articolo 54 basta e avanza per una valutazione complessiva della vicenda dei cinque deputati in carica che, da lavoratori autonomi nella vita "comune", hanno chiesto (e in tre anche incassato) il bonus da 600 euro per l’emergenza economica da coronavirus. Che cosa c’è da capire? Alzi la mano chi pensa che ci sia qualcosa di onorevole, potendo contare su un’indennità mensile netta superiore ai 12mila euro, nel prendere i 600 euro destinati a lavoratori in difficoltà.
Non è moralismo, è logica e decenza. Tutto il resto, invece, è superfluo e forse ulteriormente sconveniente, se non dannoso. È superfluo sottolineare che non c’è stata alcuna frode, che la norma sul bonus non prevedeva tetti di reddito eccetera. Non dovrebbe essercene bisogno. Qualcuno ha tirato fuori l’esempio di altri liberi professionisti da 150mila e oltre euro l’anno che avrebbero presentato la medesima richiesta. È possibile, forse addirittura probabile, e altrettanto indecente. Indecente e non illecito, in questo caso. Ma il privato cittadino, in questo modo, si disonora come cittadino. L’onorevole anche come rappresentante dei cittadini. Non è poco. Maria Romana De Gasperi ha raccontato che svolse il lavoro di segretaria di suo padre Alcide senza retribuzione (se non quella che le passava lui, di tasca sua), perché per il leader democristiano non era accettabile che la stessa famiglia prendesse due stipendi dallo Stato. Altri tempi, altre tempre.
Al contrario, però, è sconveniente (e dannoso) prendere spunto da questa vicenda per alimentare ulteriormente il populismo, il giustizialismo e il senso di anti-politica, che non sono affatto la soluzione al problema dell’inadeguatezza di buona parte dell’attuale classe politica, ma ne rappresentano una delle cause. Che senso ha, dunque, invocare tetti di reddito e certificazioni per una misura ideata come soccorso immediato durante il lockdown? Prima che un lavoratore autonomo possa dimostrare un calo di fatturato trascorrono mesi: si sarebbe quindi rischiato di danneggiare ancora di più chi in quel momento versava in condizioni di reale necessità. E a che tipo di logica risponde il coro d’indignazione che accomuna i parlamentari del bonus a tutti i politici, a qualsiasi livello, abbiano presentato la medesima domanda? Certo, per eventuali consiglieri o addirittura presidenti regionali valgono le stesse considerazioni fatte per i deputati. Ma un consigliere comunale, soprattutto in un piccolo centro, non vive sicuramente della sua attività di amministratore e può aver avuto bisogno di un aiuto nel periodo più critico.
Come sempre, insomma, servirebbe misura. E anche quel pizzico di curiosità che spinge a guardare oltre. Per esempio, c’è chi sospetta che la storia dei furbastri del bonus sia stata fatta uscire ad arte per dare il "colpo di grazia" al fronte del "No" al referendum sul taglio del numero dei parlamentari che si terrà il 20 e il 21 settembre, in concomitanza con diverse importanti elezioni regionali e amministrative: un altro secchio di benzina sul fuoco dell’anti-parlamentarismo. Non abbiamo elementi per avvalorare questa tesi, né è questa la sede per entrare nel merito di quel taglio e del relativo quesito referendario. Ma se davvero così fosse, sarebbe un altro serio problema per la vita democratica di un Paese già pieno di problemi.

Docenti: accettazione o rinuncia all’immissione in ruolo e decadenza dalle diverse graduatorie

News sindacali 1 - 5 ore 42 min fa

Nella scheda riportata di seguito sintetizziamo gli effetti dell’immissione in ruolo o della rinuncia al ruolo per le diverse graduatorie in cui l’aspirante è inserito.

La scheda &egrave...

Linee guida sulla Didattica Digitale Integrata: i contenuti del decreto ministeriale

News sindacali 1 - 6 ore 59 min fa

Il 7 agosto 2020 il Ministero dell’Istruzione ha emanato il

Dal CSPI il parere sulla nuova correlazione tra indirizzi e figure professionali (IeFP)

News sindacali 2 - Mer, 12/08/2020 - 22:46
Nell'adunanza plenaria svoltasi ieri, 11 agosto, in modalità telematica nel rispetto delle misure governative concernenti l'emergenza sanitaria, il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione (CSPI) ha espresso il proprio parere sullo schema di decreto che novella - a seguito della manutenzione e dell'aggiornamento del nuovo "Repertorio delle figure nazionali dell’offerta di istruzione e formazione professionale" così come definito dall’Accordo della Conferenza Stato Regioni del 1° agosto 2019 - l’Allegato 4bis al decreto n. 92/2018 relativo alla ridefinizione della correlazione tra gli indirizzi dell’istruzione professionale e le nuove figure professionali di operatore e tecnico del sistema di IeFP. Nella premessa del parere il Consiglio Superiore
  • sottolinea che la "complessità della materia avrebbe richiesto un’analisi ed una elaborazione adeguata che i tempi stretti, attualmente assegnati al CSPI per le espressioni di parere, hanno reso difficile, soprattutto per le modifiche che questo tipo di cambiamento ha prodotto sulla impalcatura della Istruzione Professionale";
  • rileva che "l’Accordo Stato Regioni del 1°.8.2019 produce, rispetto al precedente Accordo del 27.7.2011, una frammentazione della realizzazione dei percorsi formativi favorendo sul territorio nazionale un'offerta più aderente alle esigenze professionali dei territori a discapito però di una unitarietà dei profili in uscita. Appare evidente come la parcellizzazione delle conoscenze, l’orientamento dei percorsi verso attività esecutive, unita alla scelta precoce di un particolare mestiere, contribuirà a rendere questi percorsi sempre più residuali e rivolti ad un'utenza caratterizzata da un ridotto livello di formazione culturale generale".
Nel merito del provvedimento, il CSPI - evidenziando che nella bozza di decreto risultano forniti gli elementi dichiarati rispettosi delle specifiche raccomandazioni del Consiglio Europeo e del Parlamento Europeo (garanzia della qualità e sull'istituzione di un sistema europeo di crediti per l'istruzione e la formazione professionale; adozione di un quadro comune per la fornitura di servizi migliori per le competenze e le qualifiche; acquisizione delle “competenze chiave” per l’apprendimento permanente) - rileva che le modifiche introdotte sono complessivamente coerenti con il rinnovato quadro normativo di riferimento, non evidenziando particolari anomalie.

Assunzioni e depennamenti, nota di precisazione alle istruzioni operative

News sindacali 2 - Mer, 12/08/2020 - 21:29
Con la nota 24335 dell’11.8.2020, a firma del nuovo Direttore Generale del Personale, Filippo Serra, si forniscono chiarimenti circa l'applicazione dell'art.399 del Testo Unico come modificato dal D.L.126/2019; a partire dalle nomine in ruolo dell'anno scolastico 2020/2021, infatti, l'assunzione a tempo indeterminato all'esito positivo del periodo di formazione e prova comporta il depennamento da tutte le graduatorie utili sia per il ruolo che per le supplenze, fatta eccezione per le graduatorie di merito dei concorsi ordinari per titoli ed esami. La nota precisa che il depennamento opera anche nei confronti degli assunti in ruolo con clausola risolutiva in quanto presenti in GaE con riserva.
Quanti si trovano in quella situazione sono ora giustamente preoccupati di evitare una possibile cancellazione dalle GM 2018 e stanno valutando se accettare o meno l'assunzione con clausola risolutiva.
A chi avesse intenzione di rinunciare alla nomina in tal modo proposta, si consiglia di accedere comunque alla procedura informatizzata, rinunciando espressamente alla proposta di individuazione per la nomina in ruolo. Infatti, coloro che non esprimessero alcuna volontà rispetto alla procedura che li riguarda, sarebbero nominati d'ufficio.
Lo stesso vale per il personale già di ruolo che rientra in un turno di convocazione per assunzione in altro ruolo e non abbia intenzione di accettare.

Immissioni in ruolo 2020/2021: Puglia, non è oro tutto ciò che luccica!

News sindacali 1 - Mer, 12/08/2020 - 19:11

A cura della FLC CGIL Puglia

Nell’incontro per l’informativa sulle immissioni in ruolo svoltosi venerdì 7 agosto 2020 il Ministero dell’Istruzione ha annunciato un contingente di 84.808 mila...

Scuola: Sicilia, personale docente e ATA insufficiente per ripartire in sicurezza

News sindacali 1 - Mer, 12/08/2020 - 19:08

“Le somme stanziate dal Ministero dell’Istruzione per l’assunzione del personale scolastico in Sicilia sono insufficienti per garantire la ripartenza dell’anno scolastico in sicurezza. Non bastano, infatti, solo 3.600 docenti...

Graduatorie provinciali per le supplenze: Firenze, impresa impossibile, ulteriore caos in arrivo

News sindacali 1 - Mer, 12/08/2020 - 19:05

FLC CGIL - CISL SCUOLA - SNALS Confsal - GILDA UNAMS
Firenze

Si è svolto stamani presso l’Ufficio Scolastico Provinciale di Firenze un incontro di informativa tra l&rsquo...

Posti da accantonare per i concorsi ordinari e straordinari prima della call veloce

News sindacali 2 - Mer, 12/08/2020 - 12:06
Sono stati forniti dal Ministero dell'Istruzione i dati relativi ai posti destinati alle procedure concorsuali ordinarie e straordinarie. Tali posti sono da accantonare, una volta completate le ordinarie procedure di assunzione, prima di dar corso alla nuova procedura attraverso la cosiddetta “call veloce”. La loro indisponibilità per le operazioni è prevista infatti espressamente dal decreto legge 126/2019 che ha istituito questa nuova modalità di assunzione. Alla procedura di accantonamento fa riferimento il punto 17 dell'Allegato A "Istruzioni operative per le nomine in ruolo".
Per quanto riguarda il concorso straordinario, i posti 2020/2021 destinati a tale procedura saranno quelli assegnabili con retrodatazione giuridica 2020/2021 dopo l'espletamento del concorso e la pubblicazione delle relative graduatorie.

Assunzione in ruolo di 472 docenti di Religione Cattolica, il Decreto Ministeriale

News sindacali 2 - Mer, 12/08/2020 - 11:26
Porta la data dell’8 agosto 2020 il DM 93 concernete le immissioni in ruolo dei docenti di religione cattolica ai sensi dell’art.1-bis, comma 3, del decreto-legge 29 ottobre 2019, n. 126. Il contingente complessivo di n. 472 assunzioni, corrispondente al numero delle cessazioni registrate per l’anno scolastico 2020/2021, è ripartito in contingenti regionali sulla base delle cessazioni effettive di ciascuna regione e in misura proporzionale ai posti disponibili in organico per l’anno scolastico 2020/2021, tenendo comunque conto della consistenza delle graduatorie dei concorsi riservati banditi con decreto dirigenziale 2 febbraio 2004.
Nel decreto è previsto che gli Uffici scolastici regionali ripartiscano il contingente assegnato tra le Diocesi che insistono sul loro territorio. A tal fine il Direttore dell’ufficio scolastico regionale, attingendo dall’elenco degli idonei, invierà all’Ordinario diocesano competente per territorio i nominativi in ordine alfabetico di coloro che risultano utilmente collocati nelle GM del 2004 per l’assunzione a tempo indeterminato, al fine di verificare il possesso dell’idoneità all’insegnamento della religione cattolica. Acquisiti gli esiti della verifica, si procederà d’intesa con il medesimo Ordinario diocesano all’assunzione di ciascun insegnante e alla stipula del contratto a tempo indeterminato.
Le assunzioni in ruolo si effettuano sui posti che risultano vacanti e disponibili in organico di diritto di ciascuno dei due ruoli (infanzia e primaria - secondaria di I e II grado). Nelle assunzioni si tiene conto delle quote di riserva, di cui all’articolo 3 e all’articolo 18 della legge 12 marzo 1999, n. 68 e agli articoli 678, comma 9 e 1014 del decreto legislativo 15 marzo 2010 n. 66.
Al personale assunto a tempo indeterminato è assegnata una sede provvisoria condizionatamente al superamento, con esito positivo, dell’anno di prova.

“Smart Camp” per studenti di terza e quarta superiore – scadenza 24 agosto 2020.

News USR Emilia Romagna - Mer, 12/08/2020 - 11:24

Dopo la prima edizione, svoltasi con successo dal 13 al 23 luglio, Fondazione MAST promuove – in collaborazione con Coesia e questo Ufficio – una seconda edizione di “Smart Camp 20”. L’iniziativa tiene conto dell’emergenza sanitaria e costituisce un’esperienza di apprendimento su temi riguardanti la relazione tra nuove tecnologie e innovazioni green, con il coinvolgimento di esperti nei settori dell’Intelligenza Artificiale (AI), Internet of Things (IoT) e Climate Change, Sunstainability and Citizenship (CCS&C).

Lo Smart Camp, articolato in sessioni di microlearning, on-line sessions, virtual teamwork, etc, è concepito per far vivere ai partecipanti un’esperienza pratica con un gruppo di coetanei con cui sviluppare “a distanza” relazioni significative.

La prossima edizione, che si terrà dall’1 all’ 11 settembre  p.v. (1-4  e 7-11 settembre ), si rivolge complessivamente a 54 studenti del terzo e quarto anno delle scuole superiori dell’Emilia-Romagna. Sono previste 54 borse di studio a copertura integrale della quota individuale di partecipazione. Per la domanda di partecipazione, da presentare entro il 24 agosto  2020, e per ogni ulteriore dettaglio si rimanda alla sezione dedicata del sito della Fondazione, raggiungibile al link 

https://www.academy.mast.org/smart-camp/

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L'articolo “Smart Camp” per studenti di terza e quarta superiore – scadenza 24 agosto 2020. proviene da Ufficio scolastico regionale per l'Emilia-Romagna.

Informativa sulle assunzioni del personale ATA per l'a.s. 2020/21

News sindacali 2 - Mer, 12/08/2020 - 10:41
Nel pomeriggio di martedì 11 agosto 2020 si è tenuto un incontro in videoconferenza con la Direzione del Personale del Ministero sulle assunzioni a tempo indeterminato del personale ATA per l’anno scolastico 2020/21. Come è noto, il MEF ha autorizzato un contingente per le assunzioni pari a 11.323 unità di personale. Ai 9.169 posti derivanti da cessazioni al 1/9/20 (al netto di 4 esuberi) risultanti a sistema alla data del 10 luglio scorso, devono aggiungersi 532 unità relative alla trasformazione a tempo pieno di contratti a tempo parziale di ex Co,Co.Co e i posti derivanti dalla tardiva certificazione dell'INPS per i pensionamenti relativi all'anno scolastico 2019/20.
In dettaglio, le assunzioni autorizzate riguarderanno:
  • 1.985 Dsga
  • 2.428 Assistenti amministrativi 
  • 761 Assistenti tecnici 
  • 6.131 Collaboratori scolastici
  • 4 Addetti alle aziende agrarie 
  • 4 Guardorobieri 
  • 6 Cuochi
  • 4 Infermieri
I posti disponibili per le assunzioni in ruolo dei Dsga derivano dalle cessazioni al 31/08 (463) a cui si aggiungono i 760 posti corrispondenti alle assunzioni non effettuate l'anno scorso e 762 cessazioni (di cui 698 afferenti ad altri profili professionali) certificate in ritardo nel corso dell'a.s.2019/20.
I Dsga verranno assunti dalle graduatorie del concorso ordinario.
Nei limiti dei contingenti assegnati sono possibili, in ambito provinciale, compensazioni tra i diversi profili professionali a condizione che non determinino aggravio di costo. Sono invece esplicitamente escluse le compensazioni tra i posti da Dsga e quelli relativi ad altri profili professionali.
Come di consueto, nel corso delle operazioni di assunzione a tempo indeterminato opereranno le riserve ex Legge 68/1999.
Le assunzioni avverranno su sede provvisoria: quella definitiva sarà assegnata attraverso le successive operazioni di mobilità. A margine dell'incontro sono state presentate le bozze dei decreti relativi all'assegnazione dei 1.000 assistenti tecnici assunti ai sensi dell'art.230-bis del D.L.34/2020. Presentata anche la nota relativa alla futura mobilità straordinaria per il personale ex LSU. La CISL Scuola, insieme alle altre OO.SS., ha chiesto infine un incontro urgente per affrontare le problematiche connesse alla valutazione delle domande di inserimento nelle GPS più altre questioni riguardanti la gestione del personale in avvio del nuovo anno scolastico, tra cui l’utilizzo degli assistenti amministrativi facenti funzione sui posti non coperti con le assunzioni in ruolo dei Dsga.

I seminari del personale ATA della FLC CGIL e di Proteo dal 27 al 30 luglio: un indubbio successo per la categoria

News sindacali 1 - Mer, 12/08/2020 - 09:00

I seminari che la FLC CGIL nazionale e l’Associazione professionale Proteo Fare Sapere hanno organizzato...

Dirigenti Scolastici, chiesto incontro urgente al Ministero

News sindacali 2 - Mer, 12/08/2020 - 08:46
La CISL Scuola, insieme a FLC CGIL, UIL Scuola e SNALS Confsal, ha inviato una richiest di incontro urgente "per affrontare le numerose criticità connesse all’applicazione ai dirigenti scolastici vincitori del concorso, indetto con Decreto direttoriale del 23 novembre 2017, del vincolo di permanenza triennale nella regione di assegnazione e contestualmente dei vincoli della mobilità interregionale, derivanti dall’art. 9, comma 4 del CCNL Area V del 15/7/2010 e successive modifiche".
"I vincoli contrattuali - si afferma nella richiesta - definiti in un contesto completamente diverso dall’attuale e per procedure concorsuali regionali, sono ora applicati ad una procedura nazionale, con la sostanziale conseguenza di vanificare ogni ipotesi di rientro nella regione di residenza, anche ben oltre il triennio previsto dal bando di concorso. Considerata l’imminenza dell’avvio dell’anno scolastico e delle relative assegnazioni dei dirigenti scolastici alle sedi - concludono i sindacati -, si segnala l’urgenza e l’opportunità di una soluzione che tuteli i lavoratori coinvolti nella intera procedura concorsuale".

L'autunno caldo della scuola

News sindacali 1 - Mer, 12/08/2020 - 07:42

Stefano Iucci

“La situazione non è delle migliori. Ma del resto lo sapevamo: i problemi che si troverà davanti la scuola tra poche settimane li segnaliamo da mesi, in tutte le iniziative che abbiamo messo in...

Personale ATA: i numeri delle prossime immissioni in ruolo

News sindacali 1 - Mar, 11/08/2020 - 23:52

L’11 agosto 2020 il Ministero ha convocato le organizzazioni sindacali per un confronto più dettagliato sulle operazioni di immissioni in ruolo del personale ATA, presentando i numeri autorizzati e...

A.s. 2020/21 e COVID-19. Materiali ripartenza -16- Checklist per le famiglie

News USR Emilia Romagna - Mar, 11/08/2020 - 16:21

Nota prot. n. 12580 del 11 agosto 2020 del Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna

“Anno scolastico 2020/21 e Covid-19 -16- Rientrare a scuola in sicurezza. Checklist di supporto per le famiglie”

Allegati

L'articolo A.s. 2020/21 e COVID-19. Materiali ripartenza -16- Checklist per le famiglie proviene da Ufficio scolastico regionale per l'Emilia-Romagna.

Settimana ATA: seminario di formazione dedicato ai Direttori dei Servizi Generali e Amministrativi

News sindacali 1 - Mar, 11/08/2020 - 15:18

Nel pomeriggio del 29 luglio 2020, si è tenuto il terzo dei seminari...

Sostegno della FLC CGIL alla manifestazione del 2 settembre

News sindacali 1 - Mar, 11/08/2020 - 15:13

Per il prossimo 2 settembre 2020 è stato lanciato un appello alla mobilitazione della scuola da parte di diverse associazioni e coordinamenti di lavoratori precari, condividiamo l’esigenza di...

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